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Cologna Veneta e' un comune nella
pianura veronese costituito dal Capoluogo e dalle località
di Baldaria, Sabbion, Sant'Andrea, San Sebastiano e Spessa.
Punto d'incontro delle provincie di Padova (60 km), Vicenza
(35 km) e Verona (46 km) è bagnata dal Guà
(Flumen Novum), che cambia denominazione man mano che scende
verso il mare Adriatico.
| ALTITUDINE |
metri 24 sul livello del mare |
| SUPERFICIE |
kmq 42,99 |
| ABITANTI: |
8297 al 31.12.05 |
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COLLEGAMENTI:
- Autostrada A4: uscita caselli di
Soave-San Bonifacio (VR) e Montebello Vicentino (VI)
- Ferroviario: a San Bonifacio (VR) e Lonigo (VI)
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FESTA PATRONALE
8 settembre - Natività di Maria Vergine
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STEMMA
Non si conosce ancora la data certa
dell'uso di questo stemma, ma sembra riferirsi a quando
Cologna divenne veneziana (1406).

L'immagine nello scudo è così
blasonata:
"d'azzurro, al ponte di tre
archi, convesso, d'argento, murato di nero, munito di parapetto
formato da dodici balaustri mistilinei, sostenenti il corrimano,
questo sostenente tre pomi cotogni d'oro, rovesciati; esso
ponte posto sopra una riviera, d'azzurro, fluttuosa d'argento;
la punta dello scudo ed il vano dei tre archi riempiti interamente
dall'acqua"
Ai lati è il motto dell'invocazione
catulliana, dal primo capoverso del Carme XVII:
"O Colonia quae cupis ponte ludere longo".
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CENNI STORICI
Le
origini di Cologna si possono far risalire alla presenza
in zona di gruppi stanziali di Euganei (circa 1000 a. C.),
di Paleoveneti (VIII-VII sec. a. C.) e infine di Veneti,
testimoniata dai rinvenimenti in scavi di sepolture sul
territorio.
Dopo la conquista romana e l'organizzazione
cesariana dei Municipia (49-45 a. C.), nella località
fu fondata una Colonia agricola ad opera di Ottaviano Augusto
(29 a.C.) per ricompensare i propri veterani. La nostra
Città, sorta lungo le rive del fiume Guà (Flumen
Novum), era attraversata dalla Via Porciliana che collegava
Padova a Verona.
Nel III secolo d. C. sì diffuse
il cristianesimo (S. Prosdocimo, S. Giustina, SS. Felice
e Fortunato). Devastata nel V-VI secolo dalle incursioni
barbariche, Cologna divenne una Statio durante la dominazione
longobarda (568-774 d. C.): una leggenda popolare vuole
che Rosmunda, moglie uxoricida del re Alboino (572), avesse
un castrum o castello in Sabbion. Dopo la dominazione dei
Franchi (VIII-IX sec.) e le devastazioni degli Ungari alla
fine del IX secolo, Cologna passò in dominio ai Vescovi
di Vicenza e, dopo il 1000, fu feudo dei conti Maltraversi,
nel ramo dei Malacapella.
Nel 1204 il castello di Cologna divenne possesso degli Este:
durante il loro dominio vi soggiornò brevemente S.
Francesco d'Assisi (1220). Nel 1239 - durante il conflitto
tra Federico II di Svevia e i Pontefici di Roma - Ezzelino
III da Romano, capo della fazione imperiale in alta Italia
s'impossessò del castello di Cologna e lo tenne per
circa vent'anni.
Nel 1256 Cologna si ribellò al tiranno e i rivoltosi
occuparono il castello: ma presto dovettero arrendersi ed
il loro capo Jacopo Bonfado, insieme al giovane figlio Aprile
e a pochi altri ribelli, pagò con la vita il generoso
tentativo.
Nel 1260 Cologna passò in dominio agli Scaligeri
di Verona al quali, nel 1387, succedettero i Visconti di
Milano che stavano tentando di unificare sotto il loro potere
tutta l'Italia settentrionale e parte di quella centrale.
Ma, con la morte di Gian Galeazzo Visconti (1401), il loro
sogno svanì e Cologna fu incorporata nel feudo del
Carraresi di Padova (1402) che, però, erano entrati
in conflitto con Venezia. Quest'ultima, nel 1405, li eliminò
e incorporò Cologna ed il suo territorio nel Dominio
della Serenissima. Il 16 aprile 1406, sotto il doge Michele
Steno e per deliberazione del Gran Consiglio, Cologna ed
il suo territorio furono aggregati al 'Dogado' e associati
al Sestier di Dorsoduro, dichiarando "veneziani"
i suoi abitanti. Sotto Venezia Cologna godette una meritata
pace e divenne fiorente centro agricolo. Nel 1797, con l'occupazione
francese e la pace di Campoformio, Cologna - come gran parte
del territorio veneto - passò sotto il dominio austriaco.
Un evento di rilievo fu, nel 1837, la concessione dello
stemma e del titolo di Città da parte dell'Imperatore
Ferdinando I d'Austria. Nel 1848 Cologna insorse contro
gli austriaci ma fu rioccupata dal Maresciallo Radetzky:
solamente dopo la terza guerra d'indipendenza e la successiva
pace di Vienna del 3 ottobre 1866 Cologna, come tutto il
Veneto, entrò a far parte del Regno d'Italia.
Per un lungo periodo Cologna ebbe
molta importanza nella produzione della canapa, per la lavorazione
delle gomene per l'arsenale di Venezia; nel secolo scorso
fu la bachisericoltura e, oggi, per la sua ottima posizione
geografica è ancora un fortunato centro agricolo
per la produzione di cereali e ortaggi. E' altresì
rivolta anche al settore industriale alimentare, tessile,
calzaturiero, chimico e cartario.
TOPONIMO: da Colonia (riferito alla
sua origine romana di colonia agricola) a Cologna - fin
dal Xlll secolo dopo Cristo - con Sua Maestà il Re
Vittorio Emanuele II, in data 11 agosto 1867, a Cologna
venne concesso di aggiungere il predicato "Veneta"
per distinguerla da altre località omonime.
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| I
monumenti ed il turismo |
LA ROCCA
| Situata: |
In Via dr.
Antonio Papesso |
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| Descrizione: |
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| Ultima superstite
torre angolare della cinta di mura scaligere,
con una rompitratta e resti di mura, posta a fianco
del Duomo, sul lato Nord-Ovest |
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IL TEATRO SOCIALE
| Situata: |
In Corso Guà
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| Descrizione: |
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Voluto dai
cittadini colognesi nel 1857 in stile moresco-alhambra
fu inaugurato nel 1875. Rimesso a nuovo nel 1993,
ha il suo ingresso principale lungo la via principale,
dove un tempo scorreva il Flumen Novum.
Ospita una stagione autunno-invemale di prosa,
concerti, spettacoli di intrattenimento e spazi
per ragazzi. |
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PALAZZO PRETORIO, o DEL PODESTA, o PALAZZO CAPITANIATO
| Situata: |
In Corso Guà
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| Descrizione: |
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Non si conosce ancora
la data certa dell'uso di questo stemma, ma
sembra riferirsi a quando Cologna divenne veneziana
(1406).
Il Capitaniato, così come appare oggi
è una ricostruzione neo-gotica di inizio
900 che ingloba due delle torri dell'antica
cinta muraria; una delle quali, di fianco alla
cosiddetta porta Rocca, fu completata nel 1909.
IL SALONE INTERNO
Il grande salone - sede
del Consiglio Comunale conserva ancora il bellissimo
soffitto ligneo del 1587 (forse restaurato),
sono scomparsi gli stemmi gentilizi dei vari
Podestà sostituiti con gli stemmi delle
Provincie Italiane. Lo stemma sul pavimento
è stato fatto nel 1994 sulla traccia
di quello riportato negli Statuti di Cologna
del 1593
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DUOMO o Chiesa Cattedrale
| Situata: |
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| Descrizione: |
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| Non si conosce
la data della prima Chiesa: è certo che
nel 1007 fu riedificata e ampliata dai Colognesi,
come testimoniava la scritta posta sotto lo stemma
dei Maltraversi, i quali furono signori di Cologna.
Quello che oggi si vede
è opera di Giannantonio Selva (che ha
costruito anche il Teatro La Fenice di Venezia
- ora distrutto da un incendio) e Antonio Diedo;
quest'ultimo è autore anche del campanile
attiguo, fatto a somiglianza di quello di San
Marco a Venezia.
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PORTA DELLE CAPPUCCINE
| Situata: |
Via dr. Antonio
Papesso |
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| Descrizione: |
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| Aperta
nel 1602 per favorire l'accesso al Duomo delle
stesse Suore, della Regola di Santa Chiara, che
avevano il loro convento fuori delle mura della
Città.. |
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PIETRA DELLE MISURE COLOGNESI
| Situata: |
In Piazza
Mazzini |
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| Descrizione: |
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| Sempre sullo
stesso edificio troviamo incisi, su una lastra
di marmo rosa di Verona, il "Braccio"
e la "Pertica" (1470), con lo stemma
di Cologna, e una buca per le denunce segrete,
detta "Bocca del Leon". |
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LA TORRE CIVICA o DELL'OROLOGIO
| Situata: |
In Piazza
Mazzini e Corso Guà |
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| Descrizione: |
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Si trova sull'antica
porta Cremonese, o Romana, o di Piazza, è
del Xll secolo e, nella sua esistenza, ha subito
vari interventi: nel 1555 fu rialzata, fu poi
restaurata una prima volta nel 1604 e quindi ampliata
nel 1842.
Gli ultimi lavori di recupero sono stati eseguiti
nel 1987, per un importo di 198 milioni di lire. |
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IL MONTE DI PIETÁ
| Situata: |
In Piazza
Duomo |
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| Descrizione: |
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L'edificio
è del 1853, ma il Monte di Pietà
fu fondato nel 1552, su richiesta del nobile Marino
Marcello.
Ora è sede del MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO,
che è stato riaperto nel 1991, e della
BIBLIOTECA CIVICA. |
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EDICOLA DI SAN SEBASTIANO
| Situata: |
In Piazza
Mazzini |
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| Descrizione: |
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| Su un edificio
del '400, in una bella edicola marmorea di gusto
sanmicheliano (metà '500), è collocata
una statua di San Sebastiano: un ex voto per la
liberazione di Cologna dalla peste nel 1528 |
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Dal 1996 è stato aperto
anche il MUSEO LAPIDARIO
Ospitato nei
sotterranei della Rocca Scaligera (XIV secolo) con
entrata dal campanile del Duomo, qui sono raccolti
elementi di acquedotto, mattoni, macine ed un cippo
funerario di epoca romana; quattro capitelli gotici
dell'antico Duomo (XVI secolo); una lapide del 1528
e due mascheroni in pietra di epoca rinascimentale.
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PALAZZO DI CITTÁ
| Situata: |
In Piazza
Mazzini |
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| Descrizione: |
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| Ricostruito
dopo l'incendio del 1870, dall'ing. Antonio Tortima,
è stato per lungo tempo sede del Museo
Civico Archeologico, ora è sede del Centro
Culturale "Giulio Cardo", voluto dalla
Comunità Adige-Guà. |
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